Emergenza dimora

Un nuovo approccio per l’accoglienza

Il progetto Emergenza dimora si propone la sperimentazione di un nuovo approccio all’interno dei servizi residenziali di prima accoglienza puntando a diversificare l’offerta rispetto alle classiche strutture dei dormitori: l’intento è quello di realizzare micro-strutture di ospitalità notturna o semiresidenziale, distribuite sul territorio.

Si valorizzeranno le capacità di accoglienza e solidarietà dei territori di intervento, rafforzando e ampliando le reti di coordinamento tra organizzazioni per favorire il processo di recupero e di reinserimento sociale della persona presa in carico, studiando forme di contenimento dei costi e attivando processi che costruiscano il necessario consenso e coinvolgimento degli abitanti, per rendere il problema più territorialmente avvicinabile e gestibile.

Dopo una prima fase esplorativa e di fattibilità, sono stati selezionati cinque interventi tra Bergamo e la Diocesi di Milano: Fondazione Cariplo coprirà i costi di realizzazione degli spazi e il primo biennio di sperimentazione della gestione dei servizi di accoglienza: si prevede un sostegno massimo della Fondazione pari a 1.850.000 euro.


L’articolazione del progetto, a Milano e a Bergamo


Sul territorio della Diocesi di Milano tre parrocchie, coordinate e accompagnate da Caritas Ambrosiana e da Fondazione S. Carlo, hanno messo a disposizione spazi di loro proprietà attraverso la cessione del diritto di superficie per quindici anni; le comunità parrocchiali sono state coinvolte fin da subito da Caritas nella progettazione dei servizi di accoglienza, con l’obiettivo di rendere fortemente partecipe il volontariato locale, che sarà impegnato nella gestione delle strutture. Nel corso del 2010 saranno ultimati i lavori di ristrutturazione: l’obiettivo è inaugurare i tre spazi e avviare i servizi di accoglienza nel mese di ottobre.

Sul territorio di Bergamo l’Associazione Opera Bonomelli è capofila per il progetto di una rete di soggetti attivi sul tema dell’emarginazione e del reinserimento socio-abitativo: conformemente a quanto previsto, nel 2009 sono stati ultimati i lavori delle due strutture di accoglienza ottenute per dieci anni (rispettivamente cedute dal Comune di Bergamo e dalla parrocchia di Longuelo). Gli alloggi sono stati inaugurati e sono attualmente abitati in modo stabile da 6 persone in forte disagio abitativo, segnalati dalla rete di soggetti invianti, e da un gruppo di giovani volontari, selezionati, formati e supportati dalla rete dei partner. E’ stato inoltre aperto ufficialmente il blog del progetto, animato dai volontari, per creare un luogo virtuale di confronto di esperienze e apertura al territorio, soprattutto con riferimento ad altri giovani. Nel corso del 2010 continuerà il periodo di sperimentazione della gestione del servizio e saranno sensibilizzati e formati nuovi giovani volontari.

PROGETTO CONCLUSO.